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L’ America raccontata da Edward Hopper

Lo storico Palazzo Fava di Bologna fino al 24 Luglio ospiterà più di 160 opere del pittore più influente del XX Secolo Edward Hopper.

La mostra è suddivisa in 6 sezioni che seguono un ordine temporale e tematico che permettono di ripercorrere la formazione accademica dell’artista, dagli esordi passando per il periodo classico fino agli anni 50, fino ad arrivare alle opere  degli ultimi anni.

Questa mostra è frutto di una partnership culturale con il Whitney Museum of American Art di New York, la Fondation de l'Hermitage di Losanna e Arthemisia Group ai quali si deve anche il prestito eccezionale del grande quadro intitolato Soir Bleu, della lunghezza di circa due metri, simbolo dell’ alienazione umana e della solitudine della vita americana contemporanea.

Questo tema forte, sarà d’ispirazione per moltissime altre opere del pittore statunitense, come ad esempio Summer Interior , Nighthawks, Girl at Sewing machine e altri ancora.

Tutti i dipinti di Hopper evocano delle storie e cristallizzano dei momenti particolari della vita degli uomini sprigionando una freddezza e un realismo a volte esasperati.

Edward Hopper diventa presto un pittore popolare, riconosciuto e amatissimo poiché in lui si leggono i tratti e gli stereotipi del mito americano, di ieri come di oggi.  In altre parole il pittore, attraverso i suoi dipinti, conferma la propria immagine dell’ America, sia attraverso la raffigurazione dei paesaggi, sia mediante la raffigurazione di personaggi immersi in questo ambiente; il suo obiettivo è quello di mettere in risalto le fratture della vita moderna attraverso un grande senso di desolazione e solitudine.

Una mostra da non perdere quella di Bologna, dal 25 Marzo 2016 al 24 Luglio 2016.

Morning Sun, 1952

Summer evening, 1947

Room in New York, 1930