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Harry's bar

 "Non sei stato a  Venezia  se non sei stato all’ Harry’s bar" dicono. L’iconico locale di Cipriani dove sono passati leggende, da Hemingway alla Callas, e da Sophia Loren a Naomi Campbell.

Non solo un locale dove poter sorseggiare  un buonissimo “Bellini” e degustare un ottimo carpaccio, l’Harrys bar è diventato un monumento nazionale dal 2001 quando è stato dichiarato patrimonio nazionale del Ministero dei Beni Culturali.

La storia dell’ Harrys Bar nasce negli anni 30, precisamente nel 1929 quando un giovane studente di nome Harry Pickering, recatosi a Venezia con la zia per tentare di curarsi dall’alcolismo, venne piantato dalla stessa dopo un litigio e con pochissimi soldi in tasca. Giuseppe Cipriani, che all’epoca era il barman nell’ Hotel Europa di Venezia dove risiedeva il ragazzo, prestò 10.000 lire (somma importante per l’epoca) per consentire al giovane di rientrare nella sua terra, l’America.

Un paio di anni dopo dalla vicenda il giovane Harry, guarito dall’alcolismo, tornò ancora una volta a Venezia con l’intento di ritrovare Cipriani e restituire la somma che all’epoca gli fu così gentilmente prestata.

Trovato Cipriani, Harry restituì non solo quelle famose 10.000 lire ma ulteriori 30.000 lire affinchè il barman riuscisse ad aprire la propria attività di bar.

Il 13 maggio del 1931 Cipriani inaugurò il suo nuovo locale “L’Harry’s bar” proprio in onore del suo benefattore, da allora ogni venerdì il locale vanta numeri da capogiro.

L’Harry’s Bar è uno spazio piccolo di circa 50 mq accanto alla piazza più bella del Mondo, pochi tavoli rotondi, sedie comode che sembrano fatte su misura per il locale, comprese le posate e i bicchieri.

Hemingway adorava l’Harry’s bar e ogni volta che soggiornava a Venezia aveva un tavolino tutto suo in un angolo.

Pian piano negli anni il bar è diventato anche un ristorante dove all’inizio erano proposti pochi piatti tradizionali fino ad oggi dove invece è diventato uno dei ristoranti più eleganti e famosi al mondo.

Chi entra per la prima volta all’ Harry’s bar non può che ritornarci anche una seconda, grazie all’accoglienza e quella spiccata eleganza che lo contraddistingue e che lo rende il locale italiano per eccellenza.